Da venerdì 6 a domenica 8 marzo
venerdì e sabato alle 21.00, domenica alle 16.00
La Stagione di Prosa 2025/26 del Teatro Diego Fabbri si chiude con Otello di William Shakespeare . Lo spettacolo, co-prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro e Stefano Francioni Produzioni, con la collaborazione del Teatro Maria Caniglia, vede in scena Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti, che firma anche la regia, insieme a Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly.
OTELLO di William Shakespeare
drammaturgia di Dacia Maraini
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly
adattamento scenico Antonio Prisco, musiche Patrizio Maria D’Artista, scena Giovanni Cunsolo, immagini Thierry Lechanteur, costumi Sabrina Beretta, regia Giorgio Pasotti.
Incontro con gli Artisti al Ridotto:
sabato 7 marzo, ore 18.00 (l’ingresso all’Incontro è gratuito).
La drammaturgia porta la firma di Dacia Maraini, che rilegge il testo shakespeariano attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo, tra illusione del possesso, gelosia e tragedia. Al centro resta la figura di Otello: capitano coraggioso e leale, ma marito fragile e incapace di governare le proprie emozioni, vittima e artefice di un meccanismo che conduce all’uccisione di Desdemona e al suicidio.
Un’opera che, secondo Pasotti, mantiene una straordinaria attualità: “Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – afferma il regista – l’Otello è tragicamente attuale”. Il progetto vuole interrogarsi sulla capacità dei grandi classici di parlare alle nuove generazioni, trasmettendo valori e riflessioni senza mediazioni, mostrando il dolore e le conseguenze di gesti dettati da possesso e gelosia.



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