Mercoledì 6 maggio alle 20,30 la Multisala Astoria di Forlì ospiterà la proiezione del film “Prima che tornino i grandi”, prodotto dall’associazione ‘Di scena in scena’ e diretto da Andrea Petrini. Il film è stato presentato in anteprima nell’ambito del festival “In-visibile: un ponte tra Gianni Rodari e Italo Calvino”, giunto nel 2026 alla sua terza edizione. Un progetto promosso dal Comune di Forlì e dedicato alla figura di Gianni Rodari e alla sua poetica educativa, capace di mettere al centro immaginazione, creatività e pensiero libero, quest’anno in dialogo con lo sguardo leggero e profondo di Italo Calvino. 

Il Festival ha coinvolto l’intera comunità cittadina — scuole, associazioni, artisti, educatori e famiglie — in un ampio percorso laboratoriale culminato negli eventi ospitati alla Fabbrica delle Candele il 25, 26 e 27 marzo. Proprio in questo contesto il film ha aperto la prima serata del Festival, restituendo al pubblico il lavoro svolto nei mesi precedenti da studenti e insegnanti. 

““Prima che tornino i grandi” – spiega Petrini – è infatti interamente girato all’interno della scuola primaria Aurelio Saffi di Forlì e della scuola dell’infanzia Il Girasole e racconta, con un tono da commedia divertente e sognante, l’esperienza dei laboratori creativi realizzati con le classi. I bambini e le bambine sono stati protagonisti attivi del progetto. Alcune classi hanno partecipato ai laboratori di disegno, curati da Giulio Cigna, dando forma visiva alle favole presenti nel film”. Altre hanno preso parte al laboratorio di cinema condotto da Petrini, regista e montatore del film in questione.

Il risultato è un racconto corale che unisce linguaggio cinematografico, fantasia e vita scolastica, offrendo uno sguardo autentico e partecipato sul mondo dell’infanzia e sulla forza educativa dei processi creativi condivisi. Il soggetto del film è firmato da Petrini e dalla scrittrice Caterina Sbrana, autrice di diversi romanzi, tra cui Flaneur e Il lato oscuro della mente, pubblicati entrambi con Leone Editore. Il progetto si inserisce all’interno di una rete culturale ampia e articolata che vede ‘Di scena in scena’ come realtà capofila, impegnata nella promozione del teatro, del cinema e dei linguaggi artistici come strumenti educativi e sociali. Il Festival stesso rappresenta un esempio concreto di “comunità educante”, come sottolineato da Rossella Ibba, dirigente delle Politiche per l’Educazione del Comune di Forlì, capace di mettere in relazione istituzioni, scuole e associazioni del territorio.

“Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla Fabbrica delle Candele, spazio culturale di
riferimento per i giovani e per la produzione artistica cittadina, che ha ospitato il Festival e le
sue numerose attività – viene evidenziato -. Si ringraziano in modo particolare Paola Casara, assessora alle Politiche per l’Educazione e alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì, da anni impegnata nella promozione di progetti educativi innovativi; Francesca Fantini, coordinatrice del Festival, per il lavoro di rete e organizzazione che ha reso possibile il coinvolgimento di oltre duemila studenti; e tutto il team della Fabbrica delle Candele per il supporto e l’accoglienza”. La proiezione di mercoledì sarà a offerta libera e aperta a tutta la cittadinanza.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *