Lucia D’Anna, oggi residente a Gerusalemme, presenta il suo libro “Terra non promessa”.
Racconti scritti durante una guerra ancora in corso, che offrono uno sguardo intimo e umano su una realtà complessa. Dialoga con l’autrice la giornalista de “Il Momento” Roberta Brunazzi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Apertura cancelli ore 20:30
Inizio eventi ore 21:00
Il libro “Terra non promessa” di Lucia D’Anna apre il primo appuntamento forlivese dedicato al Magnificat Institute di Gerusalemme. L’incontro, in programma venerdì 3 luglio (alle 21) alla Fabbrica delle Candele di Forlì (via Salinatore 30), offrirà al pubblico l’occasione di conoscere una testimonianza diretta che intreccia musica, vita quotidiana e speranza in una terra segnata dal conflitto. “Terra non promessa” raccoglie dodici racconti scritti durante il tempo della guerra e destinati a sostenere progetti a favore dei bambini in difficoltà. Un’opera che restituisce uno sguardo intimo e profondamente umano su una realtà complessa, raccontata da chi la vive ogni giorno.

Originaria di Varese, Lucia D’Anna vive a Gerusalemme dal 2015. Violoncellista, era arrivata in Terra Santa per perfezionare i propri studi musicali, ma ha scelto di rimanere per amore: qui ha conosciuto Jamil, musicista palestinese cristiano, oggi suo marito, con il quale ha un figlio di cinque anni, Nadir. Attualmente è responsabile dei corsi accademici del Magnificat Institute, la scuola di musica fondata dalla Custodia di Terra Santa, e svolge anche attività di ricerca per l’Università di Modena e Reggio Emilia.
La sua esperienza, però, va ben oltre l’insegnamento. Fin dai primi anni trascorsi a Gerusalemme ha vissuto da vicino entrambe le realtà che convivono nella città. Durante la settimana suonava nell’orchestra barocca di Gerusalemme, composta da musicisti israeliani; nei fine settimana, invece, raggiungeva i campi profughi palestinesi per insegnare musica ai bambini. Una scuola di vita intensa, che le ha permesso di capire cosa può fare la musica e quanto far rete tra persone di buona volontà possa essere d’aiuto agli altri.

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