Sesta edizione della rassegna annuale di incontri letterari del Parco di Via Dragoni.
Lunedì 29 giugno “Una carrozza tutta d’oro – La leggenda di Teodorico da Ravenna ai mari del Nord” di Paola Novara. Introduce Marzio Casalini.

Le sere d’estate forlivesi tornano a popolarsi di storie, cultura e identità locale. L’associazione Il Parco dei Ragazzi, nell’ambito del Progetto Piada52, e la Casa Editrice Il Ponte Vecchio di Cesena rinnovano la loro storica sinergia invitando la cittadinanza alla sesta edizione di “Lunedì – Arena e Libri”. La rassegna annuale di incontri con gli scrittori del territorio e le novità editoriali si svolgerà nella suggestiva cornice dell’anfiteatro del parco di via Dragoni a Forlì, offrendo un ricco viaggio tra saggistica, storia, folklore e narrativa. Tutti gli appuntamenti prenderanno il via alle 20,45, a partire dal 29 giugno e per tutti i lunedì di luglio, con ingresso completamente libero.

Il sipario sulla manifestazione si alzerà lunedì 29 giugno con Paola Novara, ricercatrice al Museo Nazionale di Ravenna ed esperta di archeologia ed etnomusicologia dell’antico Esarcato, già vincitrice del Premio Guidarello 2022. L’autrice presenterà il volume “Una carrozza tutta d’oro. La leggenda di Teodorico da Ravenna ai mari del Nord”, introdotta dall’editore Marzio Casalini. L’opera indaga la figura del celebre sovrano ostrogoto muovendosi sul labile confine che separa la realtà storica dal mito, approfondendo i suoi legami con le città della corte, le controversie con i funzionari e il mistero della sua morte, che nel tempo ha alimentato suggestive leggende nate in Romagna e giunte fino al Nord Europa.
Il secondo appuntamento, in calendario per lunedì 6 luglio, vedrà protagonista Patrizia Grementieri con il suo libro “Le vallate del Forlivese e i loro tesori. Arte, personaggi e storia – Tramazzo, Montone, Rabbi, Bidente”. L’autrice, mossa da un profondo amore per la propria terra, dialogherà con Gabriele Zelli per guidare il pubblico in un viaggio appassionato lungo i quattro principali corsi d’acqua del territorio. Attraverso il racconto di rocche, castelli, pievi e biografie di personaggi illustri, il volume delinea il ritratto autentico del carattere romagnolo, traducendo il paesaggio collinare in un grande mosaico di storie e tradizioni da tramandare.
La rassegna virerà verso le tinte del noir e della riflessione interiore lunedì 13 luglio con Grazia Buscaglia, stimata giornalista e caporedattore di origine torinese ma residente in Romagna. L’autrice presenterà il romanzo “L.E.I. L’estrema illusione” in un dialogo ravvicinato con Emanuele Chesi. Al centro della trama si dipana la complessa vicenda di due sorelle, Francesca e Bianca, divise dall’ombra della bellezza e travolte da un omicidio che riapre antiche ferite familiari tra Cesena, Roma e Torino. Un’opera che interroga direttamente la coscienza del lettore sul confine tra il Bene e il Male e sulla capacità umana di convivere con i propri segreti.
Lunedì 20 luglio lo spazio dell’anfiteatro ospiterà uno dei massimi esperti di antropologia culturale del territorio, l’affermato saggista e narratore Eraldo Baldini. Introdotto nuovamente da Marzio Casalini, l’autore presenterà “I riti della coppia in Romagna. Corteggiamento, fidanzamento, nozze e vita matrimoniale nella cultura popolare e contadina”. Il libro rappresenta il secondo tassello della sua meticolosa ricerca sul ciclo della vita nella tradizione locale, offrendo un quadro esaustivo e interpretativo di usi, costumi e superstizioni amorose che per secoli hanno regolato i rapporti sociali nelle campagne romagnole.
L’edizione 2026 si chiuderà lunedì 27 luglio nel segno della narrativa fantastica e introspettiva con Bruna Matteucci, insegnante forlivese che presenterà il suo lavoro d’esordio intitolato “Sempre si ritorna”, affiancata da Giancarlo Giunchi. Il romanzo racconta la fuga della giovane Gwen dalla Fortezza per evitare un matrimonio combinato e il suo incontro con la guaritrice Aisha in un fitto bosco. Attraverso uno stile evocativo e sognante, la scrittrice traspone sulla pagina un cammino interiore legato alle energie universali e alla ricerca del sé, regalando una parabola sulle fragilità e sugli incantamenti del sentimento umano.
fonte ForlìToday


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