Martedì 29 aprile alle 20.45 presso la Cooperativa Casa del Lavoratore Via Cerchia 98 Forli’ , il Circolo Arci di Bussecchio e il Comitato Pro Forlì Storico-Artistica propongono un incontro dedicato ad approfondire il salvataggio di diversi generali inglesi avvenuto durante la seconda guerra mondiale proprio nel territorio romagnolo, e in particolare la storia del tenente pilota americano Jack Reiter. 

Winston Churchill (1874-1965), già primo ministro del Regno Unito, nel libro edito nel 1951 dal titolo “La campagna d’Italia” sostenne che: “Non fu certo tra le minori imprese della Resistenza italiana l’aiuto dato ai nostri prigionieri di guerra che l’armistizio aveva colto nei campi di concentramento dell’Italia settentrionale. Di quasi 85.000 uomini, con indosso uniformi palesemente riconoscibili e in complesso ignari della lingua e della geografia italiana, almeno 10.000, in gran parte soccorsi con abiti civili dalle popolazioni locali, furono condotti in salvo, grazie ai rischi corsi dai membri della Resistenza italiana e dalla semplice gente di campagna”.

Gli stessi concetti sono stati ripresi lo scorso 9 aprile Carlo III di Inghilterra, in visita in Italia, nel suo intervento a Camere riunite, quando ha evidenziato che il giorno dopo avrebbe avuto il grande onore, come poi è accaduto, “di commemorare l’ottantesimo anniversario della Liberazione della Provincia di Ravenna per la quale le Forze britanniche e canadesi svolsero un ruolo fondamentale”. Poi ha aggiunto: “E, come Capo del Commonwealth, sarà per me un privilegio particolare ricordare l’apporto indispensabile di tanti soldati del Commonwealth, oltre che di altre nazioni alleate. E ricordare anche le terribili sofferenze della popolazione civile italiana, così come l’eroismo della Resistenza […] Permettetemi, anche, di esprimere la nostra profonda gratitudine alle molte centinaia di coraggiosi civili italiani che hanno dato rifugio ai soldati britannici e alleati, rischiando così la propria vita”.

A partecipare è Oscar Bandini, cultore di storia locale e giornalista, che racconta di quando tra il 1943 e il 1944 a Seghettina, Strabatenza, Ridracoli e nell’alto Bidente quasi tutte le famiglie contadine ospitarono soldati dell’esercito alleato, che dopo l’Armistizio dell’8 settembre erano fuggiti dalle carceri o dai campi di internamento. Antonio Spazzoli, invece, presidente della Sezione FIAP Giustizia e Libertà, ricorda il ruolo di Tonino e Arturo Spazzoli nelle azioni di salvataggio degli stessi alti ufficiali e il supporto fornito dall’Organizzazione per la Resistenza Italiana e da Radio Zella per consentire il loro trasferimento da Seghettina al territorio libero, all’epoca oltre Pescara. Maurizio Gioiello ci parla invece di Tina Gori, che nel 1943 accolse nella sua casa di via Giorgio Regnoli il prigioniero di guerra Jack Reiter, tenente pilota americano, fatto fuggire dagli antifascisti e dai partigiani dall’Ospedale Morgagni, dov’era ricoverato in seguito alla frattura del bacino, e di quando nel 1944 cercò di salvare Tonino Spazzoli dopo che quest’ultimo venne catturato dai nazifascisti. Infine Gabriele Zelli, cultore di storia locale, dà spazio al ruolo che svolse Agosto Franco, primo sindaco dopo la Liberazione di Forlì, nei mesi successivi al 9 novembre 1944, quando incominciò la ricostruzione materiale e morale della città dopo mesi di terrore, di bombardamenti, di eccidi, di distruzioni e di lutti. 



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