RITORNO — Teatro e musica dal vivo
scritto e diretto da Gianni Guardigli
Con Arianna Ninchi
Musiche eseguite dal vivo da Alessandro Maltoni
Uno spettacolo teatrale intenso e contemporaneo che, attraverso la figura di Antigone, affronta il tema del mobbing, dell’isolamento e del conflitto tra legge umana e giustizia morale.
Dedicato a Sara Pedri nel giorno del suo compleanno.
23 giugno, alle 21, il palcoscenico dell’Auditorium Conad di Città di Forlì ospiterà “Ritorno”, uno spettacolo intenso e profondo che fonde insieme prosa e musica dal vivo, scritto e diretto dal drammaturgo Gianni Guardigli. Al centro della scena ci sarà l’attrice Arianna Ninchi, la cui recitazione sarà scandita, sostenuta e avvolta dalle partiture eseguite dal vivo dal musicista Alessandro Maltoni.
L’opera si muove sul sottile e universale confine che separa la legge degli uomini dalla giustizia morale, rievocando idealmente la figura tragica, fiera e indomita di Antigone. In questa riscrittura moderna, il mito classico si incarna in una riflessione potente e attuale sulle dinamiche del mobbing, dell’isolamento sociale e della violenza psicologica nei contesti lavorativi. È la storia di chi sceglie di non piegarsi alle logiche del silenzio, di chi affronta la solitudine e l’emarginazione pur di non tradire la propria etica, pagando spesso un prezzo altissimo in una società che tende a normalizzare i soprusi e a soffocare le voci fuori dal coro.
Il prossimo 23 giugno, alle 21, il palcoscenico dell’Auditorium Conad di Città di Forlì ospiterà “Ritorno”, uno spettacolo intenso e profondo che fonde insieme prosa e musica dal vivo, scritto e diretto dal drammaturgo Gianni Guardigli. Al centro della scena ci sarà l’attrice Arianna Ninchi, la cui recitazione sarà scandita, sostenuta e avvolta dalle partiture eseguite dal vivo dal musicista Alessandro Maltoni.
L’opera si muove sul sottile e universale confine che separa la legge degli uomini dalla giustizia morale, rievocando idealmente la figura tragica, fiera e indomita di Antigone. In questa riscrittura moderna, il mito classico si incarna in una riflessione potente e attuale sulle dinamiche del mobbing, dell’isolamento sociale e della violenza psicologica nei contesti lavorativi. È la storia di chi sceglie di non piegarsi alle logiche del silenzio, di chi affronta la solitudine e l’emarginazione pur di non tradire la propria etica, pagando spesso un prezzo altissimo in una società che tende a normalizzare i soprusi e a soffocare le voci fuori dal coro.
L’evento forlivese porta con sé una dedica intima, civile e profondamente commovente. La serata del 23 giugno, infatti, sarà interamente tributata alla memoria di Sara Pedri, proprio nel giorno in cui ricorre il suo compleanno. Il dramma della giovane ginecologa, la cui vicenda ha scosso nel profondo l’opinione pubblica accendendo i riflettori sulle devastanti conseguenze delle pressioni e delle vessazioni psicologiche in ambito professionale, troverà così nello spazio protetto del teatro un momento di sublimazione, di vicinanza e di memoria attiva.
La regia e la scrittura di Guardigli promettono di accompagnare lo spettatore in un percorso narrativo pulito e privo di retorica, dove la parola parlata e la nota musicale si fondono per restituire dignità e voce a chi è stato costretto all’angolo. L’appuntamento si preannuncia come uno dei momenti culturali e civili più significativi dell’estate forlivese, unendo l’alto valore artistico dei protagonisti sul palco a un forte messaggio di solidarietà e denuncia.
I biglietti per assistere alla rappresentazione sono già disponibili in prevendita. Per assicurarsi un posto in sala all’Auditorium Conad e per ricevere maggiori dettagli sull’evento, è possibile consultare direttamente la piattaforma TicketSMS alla pagina dedicata allo spettacolo.



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