Venerdì 21 agosto 2026 · ore 21:00
 Abbazia di San Mercuriale · Forlì

Un’abbazia millenaria nel cuore di Forlì, la sera d’agosto e uno dei talenti più luminosi del violoncello internazionale. Con il XVII Premio alla carriera ERF a Ettore Pagano celebriamo un artista che, a soli ventidue anni, ha già conquistato il Premio Abbiati come miglior solista e oltre quaranta primi premi in concorsi nazionali e internazionali.

Sul palco lo accompagna la Münchner Kammerphilharmonie dacapo diretta da Franz Schottky, ultimo e più vicino allievo del leggendario Sergiu Celibidache: un’orchestra che porta con sé un suono ricco e trasparente, erede della grande tradizione tedesca.

Il programma intreccia la brillantezza di Mozart — dalle ouverture giovanili alla luminosa Sinfonia n. 29 — al Concerto per violoncello n. 2 di Haydn, affidato all’archetto di Pagano, fino alle atmosfere sospese di Frederick Delius.

Una serata in cui la grande musica incontra un luogo che ne amplifica ogni nota, nell’ambito di Forlì Grande Musica e in collaborazione con Festival Ljubljana e Carniarmonia.

Durante la serata sarà anche consegnato il 17esimo Premio alla carriera Erf a Ettore Pagano, il più giovane nella storia del riconoscimento, una scelta che riflette con chiarezza l’impegno del festival nel riconoscere e accompagnare talenti già capaci di imporsi sulla scena internazionale e che incarna esattamente ciò che il festival cerca di raccontare, che la musica classica non è un patrimonio del passato, ma materia viva, capace di parlare a chiunque, oggi.

Per l’occasione, Pagano eseguirà il celebre Concerto n. 2 in re maggiore di Haydn, caposaldo del repertorio solistico per violoncello. Ad accompagnarlo sarà la Münchner Kammerphilharmonie Dacapo che completerà la serata con pagine di Mozart, due ouverture e la Sinfonia n. 29, tre capolavori indiscussi della sua produzione sinfonica giovanile, e di Frederick Delius qui con l’Air and Dance composta nel 1915, offrendo un confronto diretto tra il classicismo viennese e la raffinatezza timbrica del primo Novecento.

Ettore Pagano, classe 2003, si è imposto a livello internazionale per un virtuosismo che lo ha portato a trionfare in oltre 40 concorsi. Vincitore a soli 22 anni del Premio Abbiati 2025 della Critica Musicale Italiana come miglior solista e del Classeek Award agli International Classical Music Awards (ICMA), oltre ad aver conquistato il Primo Premio al prestigioso Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, si è imposto anche in alcuni dei più importanti concorsi internazionali, tra cui il Khachaturian International Competition e l’Enescu International Competition.n Formatosi con Antonio Meneses e David Geringas, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e si perfeziona attualmente a Berlino con Jens Peter Maintz. Invitato come solista e in recital nelle principali sale da concerto europee e internazionali, ha collaborato con direttori d’orchestra di primo piano ed è stato protagonista di importanti debutti, tra cui quello nella stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e numerose esibizioni con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, compreso il Concerto per la Festa della Repubblica al Quirinale trasmesso in diretta Rai. 

Nel 2025 ha ricevuto anche il premio “Una vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia. Per gli straordinari meriti artistici il Presidente della Repubblica lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro (Venezia – c.a 1777), affidatogli grazie all’iniziativa culturale e filantropica “Adopt a Musician”, e suona anche il “Casals” Goffriller (1733), generoso prestito della Fundació Pau Casals per la sua vittoria al Queen Elisabeth Cello Competition 2026.

Fondata a Monaco di Baviera nel 2000, la Münchner Kammerphilharmonie dacapo si è affermata come una delle più dinamiche orchestre da camera tedesche, conquistando un posto di rilievo nella vita musicale della città e una crescente presenza nei principali festival e nelle sale da concerto internazionali, tra cui il Musikverein di Vienna e il Festival di Český Krumlov. Guidata dal fondatore e direttore artistico Franz Schottky, tra gli ultimi allievi di Sergiu Celibidache, l’orchestra si distingue per un suono di tradizione tedesca, ricco e trasparente, e per un repertorio che spazia dal Barocco alla musica contemporanea, con particolare attenzione alla riscoperta di pagine del tardo Romanticismo e del primo Novecento. 

Accanto alla collaborazione con artisti di fama internazionale, la Münchner Kammerphilharmonie dacapo promuove con continuità i giovani talenti attraverso proprie produzioni concertistiche. L’attività discografica comprende incisioni per l’etichetta Gramola: il cd dedicato a Haydn, pubblicato nel 2023, è stato candidato al Premio della critica discografica tedesca nel 2024, mentre una nuova registrazione dedicata a Ernest Chausson è prevista per il 2026.


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