C’è un mondo invisibile che respira sotto i nostri piedi, una rete fitta di connessioni che sostiene la vita degli alberi e la resilienza di interi ecosistemi. Spesso lo riduciamo a una curiosità stagionale o a un ingrediente per la cucina, ma il regno dei funghi rappresenta in realtà l’impalcatura segreta della natura. Di questo affascinante intreccio tra micologia e storia del territorio si parlerà lunedì 18 maggio alle 18,30, nella sala -1 del Mondadori Bookstore Mega di Forlì, in un nuovo atteso appuntamento del BiodiversyFest 2026.

L’incontro, intitolato “A Funghi, con Pietro Zangheri, nel Bosco di Ladino”, vedrà come guida d’eccezione il naturalista Gigi Stagioni. Membro della Società per gli Studi Naturalistici della Romagna, Stagioni condurrà il pubblico in un viaggio narrativo che supera i confini della semplice conferenza scientifica. Al centro del racconto si staglia la figura di Pietro Zangheri, il monumentale naturalista forlivese che ha saputo mappare con precisione millimetrica l’anima biologica della Romagna, trasformando il Bosco di Ladino in un laboratorio a cielo aperto e in un simbolo della memoria scientifica locale.

Attraverso un suggestivo corredo fotografico e il racconto di osservazioni sul campo, la serata esplorerà il ruolo vitale dei funghi non come entità isolate, ma come indicatori ecologici fondamentali. Queste reti sotterranee, capaci di collegare le radici delle piante e di garantire la fertilità del suolo, diventano il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla tutela dei boschi residuali della pianura. In un’epoca segnata dalle sfide climatiche, comprendere le relazioni invisibili tra le specie non è più solo un esercizio accademico, ma una necessità per preservare l’equilibrio del nostro ambiente.

L’iniziativa si inserisce nella cornice del BiodiversyFest 2026, il festival diffuso che per tutto il mese di maggio anima la Romagna con l’obiettivo di ricucire il rapporto tra l’essere umano e la natura circostante. Grazie alla collaborazione con il Mondadori Bookstore di Corso della Repubblica, la cultura scientifica scende nel cuore della città per farsi narrazione collettiva. L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti


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