Auditorium Conad Viale della Liberta’ ORE 21

IL BARBIERE DI SIVIGLIA DI GIOACCHINO ROSSINI

Melodramma buffo in due atti, musica di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini

Il Barbiere di Siviglia è l’opera buffa per antonomasia e tra le più rappresentate al mondo: una trama avvincente e una musica travolgente, che fanno respirare una ventata rivoluzionaria e un’attitudine illuminista, un desiderio di cambiamento e soverchiamento dei ruoli sociali.

Maestro Concertatore e Direttore: Stefano Giaroli

Figaro (baritono): William Allione

Rosina (soprano): Scilla Cristiano

Il Conte D’Almaviva (tenore): Danilo Formaggia

Bertolo (basso comico): Dario Giorgelè

Basilio (basso): Luca Gallo

Fiorello (baritono): Lorenzo Barbieri

Berta (soprano): Anna Malavasi

Coro dell’opera di Parma

Regia e Costumi: Alessandro Brachetti

Il Barbiere di Siviglia è l’opera buffa per antonomasia e tra le più rappresentate al mondo: una trama avvincente e una musica travolgente, che fanno respirare una ventata rivoluzionaria e un’attitudine illuminista, un desiderio di cambiamento e soverchiamento dei ruoli sociali.

Un balcone e dei complici. Rosina a quel balcone si affaccia ogni mattina a prender fresco e sotto quel balcone va ogni notte, per poterla incontrare, il Conte d’Almaviva, di lei innamorato, sotto le mentite spoglie del povero studente Lindoro. Il dottor Don Bartolo, di lei tutore, vorrebbe sposarla se non per amore, sicuramente per dote e di quel balcone, per precauzione, chiude a chiave le grate onde evitare incontri inopportuni. Figaro, barbiere in quel di Siviglia e vecchia conoscenza del Conte, nonché faccendiere di casa nel palazzo di Don Bartolo, prende a cuore e a borsa il tenero caso dei due innamorati e tutti e tre complici tessono un piano per far trionfare l’amore e gabbare il povero don Bartolo.

La scelta dell’opera di Gioacchino Rossini assume un significato particolare: il “Barbiere” fu, infatti, l’ultima opera interpretata dal tenore Angelo Masini prima del suo ritiro dalle scene. Un omaggio particolarmente significativo, dunque, nell’anno in cui ricorre il centenario della morte del celebre cantante lirico forlivese, figura di primo piano nella storia musicale della città.

Nella bella cornice dell’Auditorium Conad, il Maestro Stefano Giaroli salirà sul podio della ForlìMusica Orchestra, affiancata dal Coro dell’Opera di Parma diretto dal Maestro Ruben Ferrari, per condurre il pubblico nel mondo scanzonato del melodramma buffo in due atti di Gioacchino Rossini.


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