Un pô da rìdar un pô da pinsê – Una rassegna imperdibile per riscoprire le nostre radici, sorridere in dialetto e stare insieme all’insegna del varietà culturale a modo nostro!

Mercoledì 15 luglio “La Romagna che si dà la mano)
Conduce Gabriele Zelli. Intervengono: Pier Giuseppe Bertaccini, Davide Drei, Alessandro Fabbri, Laura Giunchi e Roberto Malaguti.

Ad ogni appuntamento al chiosco Piada 52, dalle ore 19.00, una cena d’occasione dedicata alla serata.
Nata da un’idea di Laura Giunchi e Gianni Giancarlo Giunchi, con il patrocinio dell’Associazione “Istituto Friedrich Schürr”.

Ci sono tratti distintivi che definiscono un territorio in modo indelebile, e tra questi la solidarietà occupa un posto d’onore nel Dna romagnolo. Proprio su questa attitudine profonda si accenderanno i riflettori mercoledì 15 luglio, a partire dalle 21, sul palcoscenico dell’Anfiteatro del Parco di via Dragoni a Forlì. L’occasione è il secondo appuntamento della terza edizione di “La Romagna siamo noi – Varietà culturale a modo nostro”, la rassegna nata da un’idea di Laura Giunchi e Gianni Giancarlo Giunchi che gode del patrocinio dell’Associazione “Istituto Friedrich Schürr” per la valorizzazione del patrimonio dialettale. Sotto il titolo emblematico di “Comunità solidale – La Romagna che si dà la mano”, la serata proporrà uno sguardo tipicamente locale, al contempo leggero e profondo, alternando il sorriso alla riflessione su quel motore invisibile ma potentissimo fatto di associazionismo, mutuo soccorso e volontariato.

A tenere le fila del racconto, in veste di conduttore e coordinatore, sarà Gabriele Zelli, noto cultore di storia patria e autorevole punto di riferimento per la divulgazione delle tradizioni forlivesi. Sul palco si alternerà un panel di ospiti eterogeneo e prestigioso, capace di sviscerare il tema da molteplici punti di vista. L’ironia graffiante si mescolerà all’impegno sociale grazie a Pier Giuseppe Bertaccini, celebre in tutta la regione con lo pseudonimo di “Sgabanaza”, che racconterà la sua personale e appassionata esperienza nel mondo del volontariato. 

Ci sono tratti distintivi che definiscono un territorio in modo indelebile, e tra questi la solidarietà occupa un posto d’onore nel Dna romagnolo. Proprio su questa attitudine profonda si accenderanno i riflettori mercoledì 15 luglio, a partire dalle 21, sul palcoscenico dell’Anfiteatro del Parco di via Dragoni a Forlì. L’occasione è il secondo appuntamento della terza edizione di “La Romagna siamo noi – Varietà culturale a modo nostro”, la rassegna nata da un’idea di Laura Giunchi e Gianni Giancarlo Giunchi che gode del patrocinio dell’Associazione “Istituto Friedrich Schürr” per la valorizzazione del patrimonio dialettale. Sotto il titolo emblematico di “Comunità solidale – La Romagna che si dà la mano”, la serata proporrà uno sguardo tipicamente locale, al contempo leggero e profondo, alternando il sorriso alla riflessione su quel motore invisibile ma potentissimo fatto di associazionismo, mutuo soccorso e volontariato.

A tenere le fila del racconto, in veste di conduttore e coordinatore, sarà Gabriele Zelli, noto cultore di storia patria e autorevole punto di riferimento per la divulgazione delle tradizioni forlivesi. Sul palco si alternerà un panel di ospiti eterogeneo e prestigioso, capace di sviscerare il tema da molteplici punti di vista. L’ironia graffiante si mescolerà all’impegno sociale grazie a Pier Giuseppe Bertaccini, celebre in tutta la regione con lo pseudonimo di “Sgabanaza”, che racconterà la sua personale e appassionata esperienza nel mondo del volontariato. 

Il punto di vista istituzionale e la visione di una comunità coesa di fronte alle sfide amministrative saranno invece affidati a Davide Drei, già sindaco di Forlì ed esponente della politica locale. Gli spunti di carattere più prettamente narrativo e culturale arriveranno dall’autore Alessandro Fabbri, profondo conoscitore delle dinamiche del territorio, e da Laura Giunchi, ideatrice dell’evento e attiva promotrice delle radici locali nelle vesti di “Ciacareda Rumagnola”. A testimoniare i numeri e la straordinaria capillarità del dono organizzato in Romagna interverrà infine Roberto Malaguti, presidente dell’Avis di Forlì, sigla che storicamente registra primati nazionali di generosità.

L’incontro offrirà un’importante occasione per interrogarsi sulle radici storiche di questo slancio collettivo. La Romagna, infatti, è stata la culla delle prime società di mutuo soccorso e delle cooperative bracciantili tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, epoche in cui l’unione delle forze rappresentava l’unico strumento di sopravvivenza in una terra allora povera e faticosa. Quella tradizione si è poi evoluta nella cultura della piazza e del circolo, alimentata da un carattere schietto e conviviale che trova la sua massima espressione nei quartieri e nelle parrocchie. Una propensione al “rimboccarsi le maniche” e all’altruismo pragmatico che la popolazione locale ha dimostrato di possedere intatta anche in tempi recenti, trasformando l’azione comune in un vero e proprio presidio di primo soccorso sociale durante le grandi emergenze ambientali. Per chi volesse unire il piacere della buona tavola alla condivisione culturale, il programma della serata inizierà anticipatamente alle 19 al chiosco Piada 52, situato all’interno del parco, con una “Cena Dedicata” a base di specialità locali. L’ingresso alla rassegna nell’anfiteatro è completamente gratuito e, per eventuali informazioni,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *