Domenica 14 giugno a Forlì, al Giardino Gio di Corso della Repubblica 119, con un grande concerto inserito nel programma del Festival Caterina Sforza 2026. Non è un caso: così come Caterina Sforza fu una donna capace di guardare oltre i confini del proprio tempo, anche Archi Senza Confini nasce dall’incontro tra culture, linguaggi e tradizioni diverse, trasformando la musica in strumento di dialogo, conoscenza e scoperta reciproca.

Sul palco saliranno Oriol Saña, Libia Contreras Romero, Luca Campioni e Karam Lefheiel, affiancati dal pianista Enrico Cristofani, dal contrabbassista Paolo Ghetti e dal batterista Giacomo Nanni, per un viaggio musicale che attraverserà il Mediterraneo, l’Europa e le Americhe intrecciando tradizioni, improvvisazione e sonorità contemporanee. La serata sarà preceduta dal dialogo tra la giornalista e scrittrice Serena Bortone e Riccardo Pedicone, ospiti dell’ultimo appuntamento del Festival, rendendo il concerto l’ideale conclusione di una serata interamente dedicata all’incontro tra culture e linguaggi artistici.

L’evento è ospitato dal Giardino Gio grazie alla collaborazione con Roberto Martini e Tommaso Venturelli dell’Associazione Futura, e si preannuncia come uno dei momenti più internazionali e originali della programmazione estiva forlivese: un’occasione per ascoltare artisti provenienti da tre continenti, uniti da un unico linguaggio universale. Per Accademia InArte si tratta solo del primo passo di un progetto destinato a crescere, con l’obiettivo di trasformare Forlì in un punto di riferimento nazionale per la formazione sul violino moderno e sulla musica senza confini.


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