Uno spettacolo teatrale e musicale, con Daniela Poggi e Mariella Nava, che affronta il tema della violenza di genere e del femminicidio attraverso il punto di vista della madre di un uomo autore di violenza.
Protagoniste due interpreti d’eccezione, teatro, musica ed emozione si intrecciano sul palco in un racconto intenso e drammaticamente attuale.
Apertura cancelli ore 20:30
Inizio eventi ore 21:00

ci sono incontri capaci di trasformarsi in ponti, e storie che chiedono di essere raccontate da una prospettiva diversa, per scavare dove fa più male e trovare una via d’uscita. È quello che accadrà lunedì 13 luglio, alle 21, sul palco della Fabbrica delle Candele di Forlì, che ospiterà l’atteso spettacolo “Figlio, non sei più giglio”. Protagoniste due assolute eccellenze del panorama artistico italiano: l’attrice Daniela Poggi e la cantautrice Mariella Nava. Organizzato dall’Aps Demodè, la serata non è solo un appuntamento teatrale di immenso prestigio, ma il culmine di un percorso di profonda riflessione sociale e di solidarietà concreta.
Il percorso nato a Romena
L’idea dello spettacolo affonda le sue radici in un luogo di spiritualità e accoglienza: la Fraternità di Don Gigi Verdi a Romena. È qui che Andrea Marelli e Riccardo Lolli, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’APS Demodè di Forlì, mentre curavano la gestione dell’auditorium, hanno conosciuto Daniela Poggi e Mariella Nava. Da quell’incontro è nata una collaborazione strettissima, culminata nella volontà di portare a Forlì un’opera potente, scritta e diretta da Stefania Porrino.
In Figlio, non sei più giglio, Daniela Poggi interpreta il difficilissimo e tormentato ruolo della madre di un uomo macchiatosi di femminicidio. Accanto a lei, Mariella Nava, al pianoforte, tesse con le sue parole e la sua musica la colonna sonora di questo dramma. Un approccio insolito, coraggioso e unico nel suo genere, che affronta la piaga della violenza sulle donne dal punto di vista, spesso dimenticato, del dolore di una madre che scopre il mostro nel proprio figlio.
Solidarietà in musica: il viaggio di Long Train Running
L’associazione Demodè non è nuova all’impegno sociale. Quest’anno, la quarta edizione del loro viaggio musicale Long Train Running ha visto i ragazzi della realtà forlivese suonare nelle principali piazze d’Italia e d’Europa, raccogliendo oltre 4.000 euro. Di questi, ben 2.000 euro saranno donati direttamente al Centro Donna Antiviolenza di Cesena, a testimonianza di una vicinanza concreta e costante alla causa.
Il pre-show: le otto giovani di Music Room e la forza delle donne
Ad aprire la serata sarà un momento di altissimo valore emotivo. Sul palco saliranno le otto ragazze del percorso Music Room di Demodè: Enza, Erika, Bruna, Valeria, Matilde, Beatrice, Giulia e Maja. Coordinato dalla psicoterapeuta Lidia Bergamaschi, il gruppo ha affrontato un percorso intimo e coraggioso legato ai traumi e alle dinamiche della violenza di genere, sviscerando le proprie paure e trasformandole in brani musicali inediti che verranno eseguiti in apertura dello spettacolo.
Il presidente Andrea Marelli racconta che l’idea di questo spettacolo nasce da un incontro, ma viene sostenuto e rafforzato da tutte quelle donne che lo hanno fortemente voluto. In prima linea c’è tutta la macchina organizzativa della Fabbrica delle Candele, dall’assessora Paola Casara alle responsabili Patrizia Pantoli, Carmela Cuticone, Simona Pompili, fino alla dirigente Rossella Ibba. È bellissimo vedere come tante donne si siano unite per rendere possibile tutto questo.
Proprio per valorizzare questa energia femminile, Marelli e Lolli hanno deciso di fare un passo di lato, lasciando che questa serata diventasse un’esperienza totale per le ragazze appena ventenni che apriranno il concerto e che con loro stanno coordinando e organizzando l’intero evento.
L’evento ha saputo catalizzare l’energia del tessuto commerciale del centro storico di Forlì e non solo, trovando il sostegno di tantissimi partner locali che hanno preso a cuore l’iniziativa. Tra i ringraziamenti della formula organizzativa spiccano la Pasticceria Aura, la Gioielleria il Brillante, il Bar Pasticceria Le Golose, l’Erboristeria Demetra, All in Shop di Corso Garibaldi, Lucia di CB weeds, la storica Trattoria da Mario, Isabella dell’Hotel Lori ed Elena del Guado.
Una sinergia che riempie d’orgoglio anche il vicepresidente di Demodè, Riccardo Lolli, il quale aggiunge che per lui è stato un piacere e un onore iniziare a collaborare a questo progetto e lavorare direttamente con Daniela Poggi, a partire da un primo servizio fotografico. Riuscire a fare un’esperienza simile in così giovane età e portare in città uno spettacolo di questa portata è importantissimo. L’associazione si dice profondamente vicina al tema del lavoro contro la violenza di genere, e non solo.
L’appuntamento del 13 luglio rappresenta un punto d’arrivo prestigioso per la programmazione della Fabbrica delle Candele, uno spazio che da anni si impegna a dare voce ai giovani e all’arte impegnata. Forlì si prepara così a vivere una notte di grande teatro, musica e, soprattutto, di profonda e necessaria consapevolezza.

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