Un percorso che intreccia musica, arte e spiritualità. La rassegna propone un viaggio dal primo Barocco alle sue più mature espressioni europee, affidato a interpreti di rilievo internazionale.
L’offerta libera raccolta durante i concerti sostiene concretamente la manutenzione e la tutela di questi preziosi strumenti del patrimonio musicale forlivese.
Martedì 12 maggio
Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami – Via Cesare Albicini 14 – Forlì
ore 20.00
Affetti ed estasi: alle origini del Barocco
Dalle armonie misurate del Rinascimento alle tensioni espressive del Manierismo, fino alla nascita del linguaggio degli affetti che segna l’alba del Barocco, questo concerto propone un viaggio alle radici di un nuovo modo di intendere la musica come parola sonora capace di commuovere, persuadere e trasportare l’animo. Come nella pittura di Guido Cagnacci, dove il corpo e lo sguardo diventano teatro dell’estasi e della passione spirituale, così nella musica del Seicento gli affetti si incarnano in linee ardenti, sospiri, slanci improvvisi e momenti di raccolta contemplativa. Maurizio Croci all’organo e Pietro Modesti al cornetto guidano l’ascoltatore lungo questo percorso di trasformazione, in cui la misura rinascimentale si apre alla teatralità barocca e il suono, liberato, diventa esperienza intensa e coinvolgente.
Al termine del concerto, il pubblico avrà la possibilità di ammirare il “San Giuseppe in estasi” di Guido Cagnacci custodito presso l’Oratorio dei Falegnami e raramente accessibile al pubblico.
La capienza massima della chiesa è di 100 posti: per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione.



Lascia un commento