Un naufrago ripercorre la propria storia mentre galleggia sul mare: ‘Il Dio dell’acqua’ approda sulle scene del teatro Piccolo domani, alle ore 21, con Daniela Giovanetti in scena (foto), accompagnata dalle musiche dal vivo di Amedeo Monda, per lo spettacolo di Gianni Guardigli diretto da Alessandro Di Murro e prodotto dal Gruppo della Creta-Teatro Basilica.

L’acqua, divinità del tutto, diventa misura della fragilità umana: il corpo cambia forma, si fa vapore, attraversa il cielo e poi sprofonda negli abissi. Cielo e mare si toccano, entrano in contatto, fino a un approdo che non chiude il viaggio ma ne riaccende il desiderio. Gianni Guardigli descrive il punto estremo della caduta come un bivio: “Quanto un essere umano ha toccato il fondo può cominciare a scavare per nascondersi sotto ‘quel fondo’ perché non sopporta più il suo rimanere in vita, oppure può appiattirsi ‘sul fondo’ per fare leva e usare le sue gambe come una fionda per riuscire a scagliarsi in alto, più in alto che si può, incontro alla luce”.

L’uomo sulla zattera, alla deriva nell’Adriatico non lontano dalle coste romagnole, rivive le tappe del suo percorso prima di arrivare lì: è un artista reduce da una guerra oltre il mare, portatore di un bagaglio di esperienze che il viaggio verso una casa possibile tenta di ricomporre. Il riferimento è a una moderna Odissea che interroga la nostra collocazione di esseri umani chiamati a scrivere un punto e a capo nella Storia.

Il personaggio non è soltanto un Ulisse contemporaneo, ma una metafora dell’umanità di oggi, carica di dolori e attraversata dall’incognita del futuro. Dotato di preveggenza, animato dalla spiritualità e dal candore dei semplici e degli artisti, il naufrago porta con sé una grazia innata che lo rende leggero. Il suo canto dell’anima è una preghiera che lo solleva verso il cielo e lo conduce nelle profondità del mare.

“Quando a guidare il lungo viaggio sono la sensibilità artistica e l’empatia di un essere che cerca di comprendere altri esseri – prosegue Guardigli –, forse il senso del viaggio è un po’ più chiaro e una parte dell’enigma è svelato: la pacificazione interiore è avvenuta”.

I biglietti sono disponibili a 10 euro presso la rivendita del teatro Diego Fabbri (corso Diaz 38) dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, oppure prenotando allo 0543 26355 o acquistando sulla piattaforma online Vivaticket. La biglietteria del Piccolo aprirà la sera dello spettacolo a partire dalle ore 20. Per informazioni: www.accademiaperduta.it.


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