Cosa unisce la paura infantile dei lupi, le vette della Corsica e le leggi misteriose della fisica quantistica? La risposta si trova tra le pagine de “Il lupo di Camposonaldo. Un lupo, filosofo e guerriero, nel Regno dei Quanti”, il nuovo libro di Giancarlo Biserna che verrà presentato lunedì 11 maggio alle 18 alla libreria Mondadori di corso della Repubblica. All’incontro, oltre all’autore, interverranno il giornalista e scrittore Marco Viroli e il vicesindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Bongiorno.

Il romanzo
Il romanzo si presenta come un fantasy atipico: ironico, surreale e intriso di una “finta leggerezza” che nasconde una profonda riflessione filosofica. Al centro della trama c’è il superamento della paura – simboleggiata dal lupo che spaventava l’autore da bambino nelle estati a Camposonaldo – per approdare a una nuova consapevolezza. L’opera esplora il sottile confine dove la fisica quantistica (il mondo dell’energia e del pensiero) incontra la spiritualità. “Siamo tutta coscienza”, sembra suggerire il libro sulla scia delle intuizioni di scienziati come Federico Faggin, proponendo un cammino di crescita che punta a trasformare il nostro mondo materiale attraverso la forza del pensiero.
Il protagonista, novello profeta Amos, intraprende un viaggio mistico che parte dai lupi reali di Faggio Scritto, vicino al Monte Fumaiolo, per dirigersi verso la Corsica, considerata il punto di massima energia dell’Universo. In questo percorso non è solo: ad accompagnarlo ci sono figure iconiche come Padre David Maria Turoldo, San Pellegrino e persino il forlivese Luffo Numai.
Tra prove comiche, riflessioni sulle guerre attuali e incontri leggendari, la storia culmina in un intreccio imprevedibile: l’incontro con Marcalenas, erede della Sibilla Cumana, e un confronto nientemeno che con Napoleone Bonaparte. L’obiettivo? Una battaglia simbolica per inaugurare una “Nuova Era” in cui il mondo degli atomi e quello dello spirito tornino a parlarsi.

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