Sabato 17 ottobre, al Teatro Félix Guattari di Forlì, il festival Crisalide propone due lavori che esplorano, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra immagine, memoria e immaginazione. Alle 21.00 la danza di Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi con AeReA, seguita dal paesaggio sonoro di Alessandra Novaga con The Artistic Image Is Always a Miracle, dedicato al dialogo tra il cinema di Andrej Tarkovskij e la musica di Johann Sebastian Bach. Due percorsi artistici che invitano a guardare e ascoltare oltre la superficie delle cose.
Accostati nella stessa serata, i lavori di Panzetti/Ticconi e Alessandra Novaga disegnano un percorso tra corpo e suono, materia e immaginazione. In AeReA, la bandiera si spoglia dei propri simboli per rivelare le tensioni che attraversano il potere e l’identità; nel lavoro di Novaga, la musica si apre al cinema e diventa un luogo in cui le immagini possono continuare a vivere oltre lo schermo.
Due esperienze differenti, accomunate dalla capacità di sottrarre gli oggetti e i linguaggi alla loro funzione abituale per restituirli a uno spazio di ambiguità, evocazione e scoperta.
AeReA – Panzetti/Ticconi
La bandiera è da sempre un oggetto ambiguo: simbolo di appartenenza, ma anche strumento di separazione, capace di tracciare una linea tra un ipotetico «noi» e un «loro». È attorno a questa presenza carica di significati che si sviluppa AeReA, prima parte di un dittico firmato da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi.
In una scena immersa in un fitto buio, figure umane e bandiere emergono come parti di un’unica anatomia. I vessilli, privati di stemmi e simboli e ridotti a una superficie grigio-argentea, perdono ogni connotazione riconoscibile per raggiungere una sorta di grado zero dell’immagine: uno spazio aperto, in cui tutto può prendere forma, cominciare o scomparire.
I corpi si manifestano come presenze fantasmatiche, sospese tra un passato remoto e una memoria ancora vicina. Il movimento costruisce una partitura di apparizioni e svelamenti, nella quale la bandiera rivela una parentela inattesa con il sudario: due oggetti tessili che, pur nella loro diversità, si incontrano nel rapporto con il corpo, il potere e la morte.
Anche il titolo racchiude questa ambivalenza. AeReA richiama graficamente Ara, l’altare destinato nell’antichità al sacrificio, qui inteso come dispositivo generatore di morte, offerta in nome di un potere superiore. Al tempo stesso, rimanda alla qualità aerea della bandiera, che trova la sua massima espressione quando viene dispiegata e si libra nello spazio.
Attivi dal 2008, Panzetti/Ticconi vivono tra Berlino e Torino e sviluppano una ricerca al confine tra danza, performance e arti visive. Il loro lavoro indaga le relazioni storiche tra comunicazione, violenza e potere, attingendo a immaginari antichi per costruire figure e situazioni in cui passato e presente si riflettono reciprocamente.
The Artistic Image Is Always a Miracle – Alessandra Novaga
Dalla fisicità dei corpi e dalla presenza simbolica della bandiera si passa a un’esperienza in cui il suono diventa spazio mentale e immagine. Con The Artistic Image Is Always a Miracle, Alessandra Novaga esplora il legame tra il cinema di Andrej Tarkovskij e la musica di Johann Sebastian Bach, compositore al quale il regista russo ha fatto spesso ricorso nei suoi film.
Il lavoro nasce dall’intuizione di una particolare affinità tra due universi artistici: da una parte le immagini di Tarkovskij, dense di spiritualità, attesa e mistero; dall’altra la musica di Bach, con la sua architettura rigorosa e la sua capacità di aprire dimensioni emotive che sembrano sottrarsi al tempo. L’obiettivo non è semplicemente accostare due linguaggi, ma evocare la luce che ciascuno ha saputo donare all’altro, fino a generare un terzo spazio, nato dall’immaginazione e dall’ascolto.
È proprio in questa zona d’incontro che si colloca la ricerca di Novaga. La chitarra si allontana dalla sua funzione tradizionale per diventare superficie di scrittura, strumento di esplorazione e veicolo di immagini interiori. La musica non accompagna una narrazione già definita, ma la suggerisce, lasciando che siano la sensibilità e l’esperienza di chi ascolta a completarla.
Formatasi alla Musikhochschule di Basilea, Alessandra Novaga attraversa territori che intrecciano partitura grafica, improvvisazione sperimentale, dispositivi scenici e ricerca narrativa. La sua attività si sviluppa attraverso collaborazioni con musicisti provenienti da ambiti differenti e la partecipazione a festival e spazi internazionali dedicati alla sperimentazione.
Pubblicato dall’etichetta Die Schachtel, The Artistic Image Is Always a Miracle propone così un ascolto che è anche un esercizio dello sguardo: un invito a riconoscere nella musica la possibilità di far emergere immagini invisibili e, nel cinema, quella di trasformare il tempo in esperienza sensibile.



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