Forlì arriva uno spettacolo teatrale dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto sul mondo del lavoro. Giovedì 1 ottobre 2026, alle 21, il Teatro Giovanni Testori di via Amerigo Vespucci 13 ospita “Mi AI rubato il lavoro?”, un progetto di scala nazionale che tocca una delle domande più sentite da lavoratori, studenti, professionisti e imprese.
Sul palco non salirà un attore di professione, ma Walter Riviera, un ingegnere ed ex direttore tecnico AI di Intel Corp. per i progetti in Europa, Medio Oriente e Africa. La sua competenza tecnica viene proposta in una forma pensata per educare e intrattenere al tempo stesso.
Lo spettacolo affronta una questione concreta: l’intelligenza artificiale sta davvero rubando il lavoro, oppure sta cambiando compiti, competenze e rapporti di potere? L’obiettivo dichiarato è parlare alle persone, non ai ruoli, rendendo il tema accessibile a un pubblico ampio. La serata forlivese fa parte di un tour nazionale che ha preso il via a settembre 2026.
Mi AI rubato il lavoro? è il primo spettacolo teatrale italiano dedicato all’intelligenza artificiale, ideato e interpretato da Walter Riviera, ingegnere, divulgatore ed ex AI Technical Director di Intel. In un futuro molto vicino, Serafino, storico bidello di una scuola, riceve una telefonata che gli sconvolge la vita: è stato sostituito da un sistema robotico di intelligenza artificiale di ultima generazione. Quando torna a scuola per svuotare il suo armadietto, fa una scoperta inaspettata, perché i robot sanno molto più di quanto immagini. Tra risate e momenti di riflessione, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’AI, dagli algoritmi che apprendono come bambini curiosi alle chat dalle risposte poco intelligenti e molto artificiali.
Spettacoliteatrali
Show interattivo che unisce divulgazione e intrattenimento, Mi AI rubato il lavoro? affronta con leggerezza e ironia temi cruciali come la privacy dei dati, il futuro del lavoro e il nostro rapporto con le macchine, mostrandone limiti, potenzialità e contraddizioni. In un mondo in cui le macchine diventano sempre più intelligenti mentre gli umani restano meravigliosamente imprevedibili, lo spettacolo invita a ridere delle proprie paure e a guardare al futuro con occhi nuovi: un’esperienza pensata per un pubblico curioso, dagli appassionati di tecnologia agli scettici.



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