Ogni anno Forlì Capitale del respiro – Sharing Breath propone un programma ricco, articolato e pensato per coinvolgere pubblici diversi: pazienti, medici, famiglie, sportivi, istituzioni. Cittadini.
L’edizione 2026 è strutturata in tre momenti principali, ciascuno con un’identità previsa e un obiettivo comune: promuovere la cultura del respiro e della prevenzione.
Il programma dell’11 settembre
La manifestazione si aprirà venerdì 11 settembre, alle ore 9.00, nell’Aula Campostrino del Campus di Forlì dell’Università di Bologna, con la Giornata del Respiro, dedicata in particolare ai pazienti, ai caregiver e alle associazioni.
Responsabile scientifico della giornata sarà il professor Venerino Poletti. Il programma prevede gli interventi di medici ed esperti italiani e internazionali, insieme alle testimonianze di pazienti e rappresentanti delle associazioni.
Al centro dell’incontro saranno la ricerca scientifica, gli aggiornamenti sui trattamenti e sulle terapie e le difficoltà che le persone affette da malattie respiratorie e le loro famiglie affrontano nella vita quotidiana. Sarà un’occasione di confronto diretto fra il mondo della medicina, i pazienti e la rete associativa, per condividere conoscenze, esperienze e prospettive future.
La prima giornata si concluderà alle ore 19.00 con la Cena del Respiro, ospitata nel Chiostro di San Mercuriale.
Il ricavato della cena, insieme agli altri fondi raccolti attraverso il progetto Sharing Breath, sarà interamente destinato all’acquisto di apparecchiature a sostegno dell’attività dell’Unità Operativa di Pneumologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 393 640 5340.
Il 12 settembre piazza Saffi diventa la Piazza del Respiro
La manifestazione proseguirà sabato 12 settembre, a partire dalle ore 9.00, quando piazza Saffi si trasformerà nella Piazza del Respiro, un grande luogo d’incontro aperto alla città.
Saranno presenti associazioni impegnate nel sostegno ai pazienti, medici provenienti da diverse parti d’Italia, aziende del territorio attive sui temi ambientali ed esperti di transizione energetica ed ecologica.
Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e alle scuole, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui temi della salute respiratoria, della prevenzione, della tutela dell’ambiente e della sostenibilità.
Una parte centrale della giornata sarà dedicata agli sport inclusivi. Piazza Saffi diventerà un grande campo sportivo nel cuore della città, con tornei, incontri, dimostrazioni e attività aperte al pubblico.
Atleti olimpici e paralimpici, rappresentanti delle associazioni e responsabili delle realtà sportive incontreranno i cittadini per testimoniare il valore dello sport come strumento di inclusione, condivisione e sostegno. Il messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni sarà quello di non arrendersi di fronte alla malattia e alle difficoltà, trovando nella squadra e nella comunità una fonte di forza e fiducia.
Tutte le attività della giornata in piazza Saffi saranno gratuite.
Una comunità che respira insieme
Sharing Breath è cresciuta negli anni fino a diventare una manifestazione capace di coniugare divulgazione scientifica, prevenzione, solidarietà, inclusione sociale, attenzione all’ambiente e promozione dello sport.
La sua forza risiede nella rete di persone e realtà che ogni anno contribuiscono alla realizzazione del progetto: istituzioni, strutture sanitarie, associazioni dei pazienti, organizzazioni sportive e di volontariato, scuole, aziende e sostenitori.
Il respiro diventa così non soltanto un tema medico, ma il simbolo di una comunità che sceglie di prendersi cura delle persone più fragili, sostenere la ricerca e costruire occasioni concrete di partecipazione.

Non solo salute: il respiro come bene comune
Sharing Breath nasce con una missione che va oltre il singolo evento.
Il progetto vuole aumentare la consapevolezza sull’impatto delle malattie respiratorie, diffondere la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita, sostenere pazienti e famiglie e sensibilizzare sulla donazione e sul trapianto.
Sport, ambiente, scienza e solidarietà diventano così differenti modi per parlare di un unico tema: il respiro come bene comune.


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